Graduatorie GPS scuola: come funzionano le supplenze e le 150 preferenze

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS scuola) permettono agli aspiranti docenti di ottenere incarichi tramite un sistema regolato da punteggio e preferenze. Il sistema delle 150 preferenze GPS consente di indicare fino a 150 posti nella provincia scelta, influenzando direttamente le possibilità di convocazione. Le graduatorie provinciali supplenze si aggiornano ogni due anni e rappresentano un canale fondamentale per accedere all’insegnamento.

Graduatorie Supplenti

Se avete sentito parlare di graduatorie GPS, graduatorie d’istituto e sistema delle 150 preferenze senza riuscire a capire veramente di cosa si tratti, non preoccupatevi: non siete gli unici. Il sistema delle graduatorie per le supplenze rappresenta uno degli aspetti più complessi del mondo scuola italiano, un labirinto di sigle, procedure e meccanismi che può sembrare impenetrabile a prima vista ma che va conosciuto e padroneggiato per scoprire come diventare insegnante.

Molti aspiranti insegnanti si trovano a navigare in questo sistema senza una bussola chiara, commettendo errori che potrebbero costare anni di ritardo nella propria carriera. La differenza tra chi riesce a ottenere supplenze regolarmente e chi rimane in attesa non dipende solo dalla preparazione, ma spesso dalla comprensione profonda di come funzionano questi meccanismi e di come sfruttarli strategicamente.

Le graduatorie non sono solo liste di nomi in ordine alfabetico: sono strumenti complessi che determinano chi lavora e chi aspetta, chi ottiene incarichi lunghi e chi deve accontentarsi di supplenze brevi. Comprendere il loro funzionamento significa acquisire il controllo del proprio percorso professionale invece di subirlo passivamente.

In questo articolo ti guideremo attraverso tutti i meccanismi delle graduatorie, dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze alle graduatorie d’istituto, dal sistema di punteggio alle strategie per capire l’algoritmo delle 150 preferenza. Scoprirai non solo come funzionano, ma soprattutto come utilizzare questa conoscenza per massimizzare le tue opportunità di lavoro nella scuola.

Cosa Sono le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze, universalmente conosciute con l’acronimo GPS, rappresentano il cuore pulsante del sistema di assegnazione delle supplenze nella scuola italiana. Pensale come enormi database provinciali che contengono i profili di tutti gli aspiranti insegnanti, ordinati secondo criteri specifici.

Per comprendere meglio il concetto, immagina le GPS scuola come delle classifiche: ogni provincia italiana mantiene le proprie classifiche per ogni classe di concorso e quando una scuola ha bisogno di un supplente, consulta queste classifiche partendo dal primo posto e scendendo progressivamente fino a trovare qualcuno disponibile ad accettare l’incarico.

Le graduatorie GPS nascono da una riforma del sistema precedente e rappresentano un tentativo di razionalizzare e rendere più trasparente l’assegnazione delle supplenze, creando un sistema unificato.

La caratteristica fondamentale delle GPS scuola è la loro natura provinciale: questo significa che ogni provincia italiana mantiene le proprie graduatorie, indipendenti da quelle delle altre province. Quando ti iscrivi alle GPS, devi scegliere una specifica provincia di riferimento e le tue possibilità di ottenere supplenze dipenderanno dalla tua posizione nelle graduatorie di quella provincia.

Le GPS si aggiornano ogni due anni, un tempo sufficiente per permettere agli aspiranti insegnanti di acquisire nuovi titoli, accumulare servizio e migliorare la propria posizione in graduatoria.

La gestione delle GPS avviene interamente attraverso piattaforme telematiche del Ministero dell’Istruzione, principalmente il sistema “Istanze Online”.

La Struttura delle graduatorie GPS: Prima e Seconda Fascia

Le GPS si organizzano secondo una struttura gerarchica precisa.

La prima fascia delle GPS accoglie gli aspiranti docenti che possiedono l’abilitazione specifica per la classe di concorso di riferimento. L’abilitazione rappresenta una certificazione ufficiale che attesta non solo la conoscenza della disciplina, ma anche la preparazione pedagogica e didattica necessaria per insegnare efficacemente.

La seconda fascia include coloro che possiedono il titolo di accesso alla classe di concorso ma non ancora l’abilitazione specifica. Questi aspiranti docenti hanno la preparazione disciplinare necessaria ma non hanno ancora completato il percorso di formazione pedagogica e didattica che porta all’abilitazione. La distinzione può sembrare sottile, ma ha implicazioni significative per le opportunità lavorative.

Questa struttura a fasce crea un sistema di priorità naturale: quando va assegnata una supplenza, si ricorre inizialmente alla prima fascia della GPS per la classe di concorso specifica. Solo dopo aver esaurito tutti i candidati disponibili in prima fascia, si passa alla seconda fascia.

La posizione all’interno di ogni fascia dipende dal punteggio complessivo del candidato, calcolato secondo criteri specifici che vedremo nel dettaglio più avanti. Due candidati nella stessa fascia potrebbero avere posizioni molto diverse a seconda dei titoli posseduti, del servizio svolto e di altri elementi che contribuiscono al punteggio finale.

È importante comprendere che il passaggio dalla seconda alla prima fascia non avviene automaticamente con l’esperienza, ma richiede il conseguimento dell’abilitazione attraverso percorsi specifici.

La struttura a fasce si applica a tutte le classi di concorso, dal sostegno alle discipline specifiche, creando un sistema uniforme e prevedibile per l’intero territorio nazionale.

Il Sistema di Calcolo del Punteggio nelle graduatorie GPS

Il punteggio nelle GPS non è un numero casuale, ma il risultato di un calcolo preciso che considera diversi elementi del profilo professionale e formativo del candidato. Comprendere come si forma questo punteggio è fondamentale per pianificare strategicamente il proprio percorso verso posizioni più favorevoli in graduatoria.

Il voto di laurea o il titolo di accesso costituisce la base del calcolo del punteggio, fornendo i primi punti significativi per ogni candidato. Tuttavia, non tutti i voti di laurea hanno lo stesso peso: esiste una formula specifica inserita nelle tabelle allegate al decreto di aggiornamento periodico delle graduatorie GPS che traduce il voto conseguito in punti per la graduatoria.

I titoli di studio aggiuntivi rappresentano una strada per incrementare il proprio punteggio. Master universitari, corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca, diplomi di conservatorio e altri titoli post-laurea contribuiscono tutti al punteggio finale, anche se con valori diversi a seconda del tipo e del livello del titolo conseguito. Questo ha incentivato centri e università, in presenza e telematiche, ha sfornare continuamente corsi con tale finalità.

Le certificazioni linguistiche hanno acquisito un’importanza crescente nel sistema di calcolo del punteggio, riflettendo l’orientamento sempre più internazionale della scuola italiana. Una certificazione di livello B2 o C1 in una lingua straniera può fare la differenza tra essere chiamati o rimanere in lista d’attesa, specialmente in graduatorie molto competitive.

Le competenze informatiche certificate rappresentano un altro elemento di distinzione importante. Certificazioni e altre qualificazioni informatiche riconosciute dal Ministero dell’Istruzione aggiungono punti.

Il servizio prestato nelle scuole costituisce probabilmente l’elemento più significativo per l’accumulo di punteggio. Ogni anno di servizio vale un numero specifico di punti che varia a seconda del tipo di incarico e della durata. Il servizio su posto specifico vale più del servizio su classe di concorso affine e gli incarichi annuali valgono più delle supplenze brevi.

Le Graduatorie d’Istituto della scuola

Mentre le GPS gestiscono le supplenze più lunghe, gli incarichi annuali (31 agosto) e fino alla fine delle lezioni (30 giugno), le graduatorie d’istituto rappresentano uno strumento fondamentale per l’assegnazione delle supplenze brevi e saltuarie. Questo sistema parallelo offre opportunità aggiuntive che possono rivelarsi decisive per chi cerca di accumulare esperienza e punteggio.

Le graduatorie d’istituto si formano a livello di singola scuola, non di provincia come le GPS. Ogni istituto scolastico ha proprie graduatorie i cui candidati discendono dalle GPS. Questo meccanismo prevede un contatto diretto tra aspiranti docenti e singole istituzioni scolastiche.

La funzione principale delle graduatorie d’istituto è quella di gestire le supplenze temporanee, quelle che nascono quando un docente di ruolo si assenta per malattia, maternità, aspettative o altri motivi che comportano l’assenza dal servizio ma il mantenimento del posto. Queste supplenze possono durare da pochi giorni a diversi mesi, a seconda della durata dell’assenza del titolare.

La scelta delle scuole in cui si desidera essere inseriti nelle graduatorie d’istituto avviene all’atto di compilazione della domanda di inserimento o aggiornamento delle GPS: si possono scegliere alcune istituzioni scolastiche da cui essere chiamati per le supplenze, utilizzate dopo la fase di utilizzo delle graduatorie provinciali per gli incarichi annuali.

La chiamata dalle graduatorie d’istituto avviene attraverso la mail indicata nella domanda GPS. Solo le cosiddette subgraduatorie per le supplenze fino a 10 giorni nella scuola d’infanzia e primaria, prevedono la chiamata telefonica.

Le graduatorie d’istituto rappresentano spesso il primo contatto lavorativo con il mondo della scuola per molti aspiranti docenti. Le supplenze brevi, pur essendo meno stabili economicamente, offrono l’opportunità di fare esperienza, di farsi conoscere dalle scuole e di comprendere concretamente il funzionamento del sistema scolastico.

La strategia ottimale prevede di non trascurare le graduatorie d’istituto anche quando si ha una buona posizione nelle GPS. Le supplenze brevi possono riempire i periodi di attesa tra un incarico lungo e l’altro, contribuendo sia all’esperienza professionale che all’accumulo di punteggio per le successive procedure di aggiornamento delle graduatorie.

Il Sistema delle 150 Preferenze: Informatizzazione Nomine Supplenze

Il sistema delle 150 preferenze è un meccanismo che permette agli aspiranti docenti di esprimere fino a 150 scelte per la propria provincia di riferimento. Questo sistema rappresenta molto più di una semplice lista di preferenze: è uno strumento strategico che può determinare il successo o l’insuccesso della propria ricerca di lavoro.

Il concetto delle 150 preferenze nasce dall’esigenza di sostituire la convocazione in presenza dei docenti a seguito della tragica esperienza della pandemia Covid 19. Prima dell’introduzione di questo sistema, le assegnazioni avvenivano attraverso intere settimane di convocazione degli aspiranti docenti inseriti nelle graduatorie presso gli uffici scolastici territoriali. Per ovviare a questa esigenza è stato creato un sistema, governato da un algoritmo, che scorre le preferenze di una candidata ed incrocia questo dato con i posti disponibili in organico per supplenze al 31 agosto o al 30 giugno.

La compilazione delle 150 preferenze richiede una strategia geografica accurata che consideri diversi fattori simultaneamente. Ogni aspirante supplente deve ben comprendere quali siano le proprie esigenze: distanza dalla propria residenza, minore concorrenza, specifiche caratteristiche organizzative, durata più lunga della nomina…

Il funzionamento del sistema delle preferenze segue un ordine rigoroso: quando c’è un posto nella provincia, il sistema informatico individua i candidati seguendo l’ordine di graduatoria e verificando la presenza della scuola specifica tra le loro preferenze. Chi non ha inserito quella scuola tra le proprie preferenze viene automaticamente scartato, anche se ha un punteggio superiore a chi l’ha inserita.

Questo meccanismo rende fondamentale una conoscenza approfondita del territorio provinciale e delle sue scuole. Non basta inserire le 150 scuole più vicine geograficamente: occorre comprendere prima di tutto quali siano le proprie esigenze prioritarie, identificare, quindi, gli istituti di interesse e valutare altri fattori che potrebbero influenzare la probabilità di essere chiamati.

Direi, insomma, che bisogna saper governare l’algoritmo.

Tempistiche e Procedure di Aggiornamento delle GPS scuola

Le GPS operano secondo cicli temporali precisi che ogni aspirante docente deve conoscere per pianificare efficacemente il proprio percorso professionale. L’aggiornamento è biennale e permette di modificare le istituzioni scolastiche per le graduatorie d’istituto. Invece, le 150 preferenze per le supplenze annuali sono inserite ogni anno, in quanto le disponibilità di posti vacanti cambiano annualmente.

Il processo di aggiornamento delle GPS prevede che il Ministero dell’Istruzione pubblichi ordinanze specifiche che definiscono le modalità, i tempi e i requisiti per la presentazione delle domande di aggiornamento. Questi documenti rappresentano i documenti di riferimento per tutte le procedure e devono essere approfonditi attentamente.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è solitamente di poche settimane. Durante questo periodo, il sistema informatico del Ministero riceve migliaia di domande contemporaneamente, creando spesso rallentamenti e difficoltà tecniche che rendono consigliabile non attendere gli ultimi giorni per la presentazione.

Durante l’aggiornamento è possibile introdurre tutti i nuovi elementi acquisiti dal precedente inserimento o aggiornamento. Questo include nuovi titoli di studio, certificazioni, servizio svolto e qualsiasi altro elemento che contribuisca al calcolo del punteggio. È fondamentale documentare accuratamente ogni elemento dichiarato, poiché l’amministrazione scolastica effettua controlli a campione che possono portare all’esclusione in caso di false dichiarazioni ed effettua una verifica all’atto della prima supplenza per procedere alla validazione o modifica del punteggio inizialmente attribuito.

Il calcolo del nuovo punteggio avviene automaticamente attraverso il sistema informatico, ma è consigliabile verificare personalmente la correttezza dei calcoli. Errori nel sistema o nella documentazione possono portare a punteggi inferiori a quelli effettivamente spettanti, con conseguenze significative sulla posizione in graduatoria.

Con la pubblicazione delle nuove graduatorie tutti i candidati possono verificare la propria posizione prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Questo è il momento per controllare la correttezza dei dati inseriti e per presentare eventuali reclami in caso di errori o omissioni. Dal 2020, anno di istituzione delle graduatorie GPS, questo passaggio è sempre stato molto discusso in quanto non è più prevista una modalità ed una tempistica precisa per questo passaggio. Tuttavia, l’amministrazione può sempre procedere alla rettifica del punteggio e della posizione in graduatoria in autotutela.

Errori Comuni e Come Evitarli

Nel complesso sistema delle graduatorie, alcuni aspiranti docenti commettono errori che possono costare anni di ritardo nel percorso professionale. Riconoscere questi errori e sapere come evitarli può fare la differenza tra un percorso fluido verso il lavoro stabile e anni di frustrazioni e opportunità mancate.

Uno degli errori più comuni riguarda la compilazione delle 150 preferenze senza una strategia ponderata. Molti supplenti inseriscono automaticamente le scuole più vicine alla propria residenza senza considerare altri fattori cruciali come la presenza della propria classe di concorso, la tendenza ad avere posti vacanti e disponibili, la durata della nomina… Questa approccio superficiale può portare a rimanere in attesa anche con posizioni relativamente buone in graduatoria.

L’errore nella documentazione del servizio svolto può avere conseguenze gravi sul punteggio finale. Molti candidati non conservano adeguatamente la documentazione relativa alle supplenze svolte o non dichiarano correttamente tutti i periodi di servizio durante gli aggiornamenti. Questo può portare a perdite significative di punteggio che richiedono procedure complesse per essere recuperate.

La preparazione inadeguata per i periodi di aggiornamento delle graduatorie rappresenta un errore temporale comune. Se un aspirante supplente si accorge tardi delle scadenze o addirittura perde le scadenze, può perdere opportunità di miglioramento che si ripresentano solo ogni due anni.

La disattenzione verso le normative e le loro evoluzioni può portare a errori procedurali costosi. Le regole delle graduatorie cambiano periodicamente e rimanere aggiornati su queste modifiche è fondamentale per evitare di perdere opportunità o commettere errori che potrebbero avere conseguenze durative.

Il Rapporto tra GPS scuola e Immissioni in Ruolo

Le GPS non sono solo uno strumento per ottenere supplenze, ma rappresentano anche una strada verso la stabilizzazione definitiva nell’insegnamento. Comprendere il rapporto tra graduatorie e immissioni in ruolo è fondamentale per pianificare strategicamente il proprio percorso professionale a lungo termine.

Il sistema di immissioni in ruolo italiano tradizionalmente si basa su due canali principali: le graduatorie di merito dei concorsi e le Graduatorie ad Esaurimento. Tuttavia, l’evoluzione normativa degli ultimi anni ha introdotto procedure straordinarie che hanno coinvolto anche le GPS, creando nuove opportunità di stabilizzazione per chi ha accumulato significativa esperienza attraverso le supplenze, per ora esclusivamente per i posti di sostegno.

Pertanto, per chi fosse interessato all’insegnamento sui posti di sostegno, valutare il conseguimento della specializzazione attraverso il TFA sostegno, può aprire anche la strada per ottenere l’ambita immissione in ruolo attraverso la prima fascia GPS sostegno e non solo un’opportunità per le supplenze.

GPS scuola e carriera professionale

Le graduatorie per le supplenze rappresentano molto più di un semplice meccanismo burocratico: sono lo strumento principale attraverso cui migliaia di aspiranti insegnanti costruiscono il proprio percorso professionale nel mondo della scuola italiana. Come abbiamo visto, comprendere il loro funzionamento significa acquisire il controllo del proprio destino professionale invece di subirlo passivamente.

La complessità del sistema non deve scoraggiare, ma deve essere vista come un’opportunità per chi è disposto a investire tempo ed energie nella comprensione delle regole del gioco. Ogni elemento che abbiamo analizzato, dalle GPS alle graduatorie d’istituto, dal sistema di punteggio alle 150 preferenza, rappresenta una leva che può essere utilizzata strategicamente per migliorare le proprie opportunità lavorative.

La chiave del successo sta nell’adottare un approccio sistematico e pianificato, che non si limiti a subire le convocazioni casuali ma che costruisca attivamente un profilo competitivo attraverso l’acquisizione di titoli, l’accumulo di esperienza e l’ottimizzazione delle strategie per l’indicazione delle preferenze di sede. Ricorda che ogni supplenza, anche la più breve, rappresenta un investimento nel tuo futuro professionale.

Il percorso per come diventare insegnante passa necessariamente attraverso la comprensione e l’utilizzo strategico di questi strumenti. Le graduatorie possono sembrare complicate all’inizio, ma con la giusta preparazione diventano alleate preziose per raggiungere i tuoi obiettivi professionali nel mondo dell’istruzione.

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La mini call veloce riguarda esclusivamente i posti di sostegno rimasti scoperti dopo le fasi del reclutamento estivo. Vi accedono i docenti iscritti in prima fascia GPS sostegno o negli elenchi aggiuntivi: non esiste una procedura equivalente per il posto comune.

Approfondimento: Mini call veloce: riguarda solo il sostegno o anche il posto comune?

Se il 14 agosto la pubblicazione dei posti residui non riporta disponibilità per la propria regione o grado, non ha senso presentare comunque domanda: la mini call veloce si attiva solo dove restano cattedre scoperte. Conviene verificare già ora quali regioni hanno storicamente più disponibilità per il proprio grado di specializzazione.

Approfondimento: Nessun posto residuo mini call veloce: cosa fare il 14 agosto

Se dopo aver inviato la domanda per la mini call veloce non si riceve il PDF di conferma via email, conviene verificare subito la cartella spam, controllare che l'indirizzo email nel profilo sia corretto e, in caso di dubbio, rientrare nella procedura per controllare se l'istanza risulta effettivamente acquisita.

Approfondimento: Non arriva il PDF di conferma della mini call veloce: cosa fare

Chi ottiene la nomina dalla mini call veloce e non si presenta il 1° settembre viene sanzionato, non si tratta di una semplice assenza: comporta l'esclusione da tutte le supplenze per l'intero anno scolasito. La regola pratica: non accettare un incarico che non si è sicuri di poter avviare davvero.

Approfondimento: Non prendo servizio dopo la mini call veloce: cosa rischio

Chi ottiene il ruolo tramite la mini call veloce è probabilmente soggetto a due vincoli: quello triennale generale sulla scuola e uno quinquennale specifico sul posto di sostegno. Esistono deroghe per entrambi (L. 104/1992, figli piccoli, coniuge militare).

Approfondimento: Vincolo di permanenza per chi ottiene il ruolo dalla mini call veloce

Il primo concetto da fissare: puoi esprimere fino a 150 preferenze, non 150 scuole. Una preferenza sintetica su un comune vale 1, anche se quel comune contiene venti istituti. Questo significa che con le preferenze sintetiche (comune, distretto, provincia,) copri molte più scuole risparmiando “slot”.

La preferenza puntuale ti dà il massimo controllo: indichi esattamente la scuola che vuoi, utile per gli istituti vicino casa o dove hai già lavorato.

La preferenza sintetica ti dà ampiezza: entri nella lista di tutte le scuole di un comune o distretto, anche di sedi che non conosci.

La strategia che funziona, soprattutto con il nuovo meccanismo di ripescaggio, è mescolare le due tipologie:

  1. In testa, le sedi che desideri davvero, come preferenze puntuali e nell’ordine reale di gradimento.
  2. A seguire, comuni e distretti come preferenze sintetiche, per ampliare la copertura geografica.
  3. In coda, eventualmente l’intera provincia, per non restare scoperto nei turni successivi.

L’ordine non è un dettaglio: è vincolante e determina quale sede ti viene proposta per prima.
Una raccomandazione importante: non inserire sedi dove non saresti realmente disposto a lavorare, perché un’eventuale nomina non accettata ti rende rinunciatario per quella sede.

Nell’istanza delle 150 preferenze puoi indicare la durata di supplenza che preferisci: fino al 31 agosto (tipologia A, annuale) oppure fino al 30 giugno (tipologia B). La domanda che molti si pongono è se convenga selezionarne una sola o entrambe.

La risposta operativa è chiara: dichiarare la disponibilità a entrambe allarga il bacino di cattedre a cui puoi essere abbinato. Se indichi solo il 31 agosto, escludi automaticamente tutti i posti disponibili fino al 30 giugno e viceversa. Ogni esclusione riduce le tue occasioni di nomina, sia al primo turno sia nelle fasi di ripescaggio.

Un esempio: nella tua provincia, in una certa classe di concorso, ci sono pochi posti annuali ma diversi posti fino al 30 giugno. Se hai indicato solo il 31 agosto, il sistema ti salta su tutti quei posti, anche se saresti stato disponibile a lavorare.

Quando ha senso, invece, limitarsi? Solo se hai un vincolo reale, per esempio un altro impegno certo a partire da luglio. In quel caso scegliere solo il 30 giugno può essere coerente. In tutti gli altri casi, apri a entrambe le durate.

Molti docenti escludono gli spezzoni temendo cattedre frammentate e scomode. È una scelta che spesso riduce le possibilità di lavorare. Uno spezzone è una cattedra con un monte ore settimanale inferiore alle 18 ore della cattedra intera. Sono abbastanza diffusi, quindi rinunciarvi a priori ti taglia fuori da una fetta importante di disponibilità.

Quando dichiari la disponibilità agli spezzoni, indichi anche come intendi completare l’orario: solo con la stessa classe di concorso, oppure anche con classi di concorso diverse, nella stessa scuola o in altre scuole. Più ampia è la disponibilità al completamento, più cattedre il sistema può abbinarti.

C’è una novità dell’ordinanza ministeriale n. 27 del 2026 che dovrebbe ridurre il numero degli spezzoni: le aggregazioni territoriali di ore. Gli spezzoni che da soli non formano un posto intero vengono accorpati dagli uffici scolastici territoriali, con gli stessi criteri delle cattedre orario esterne, per costruire posti più consistenti.

Un consiglio di equilibrio: valuta la sostenibilità reale degli spostamenti, perché un completamento su due scuole distanti può diventare pesante nel quotidiano.

Fino al biennio precedente, se al momento della nomina da GPS non c’era disponibilità nelle sedi che avevi scelto, la procedura si chiudeva lì: le cattedre che si liberavano dopo, per la rinuncia di un collega o per altri motivi, passavano direttamente alle fasi successive.
L’ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 cambia questo passaggio (articolo 12, comma 10): tutte le disponibilità che emergono dopo ogni fase di assegnazione diventano oggetto di nuovi turni di attribuzione GPS, riservati a chi è utilmente collocato in graduatoria ma non ha ancora ricevuto un incarico.

Cosa significa per te, in pratica? Immagina di non aver ottenuto nulla al primo turno. Con le vecchie regole eri fuori dalla procedura GPS. Oggi no: se in un turno successivo si libera un posto che figura tra le tue 150 preferenze, puoi essere ripescato e nominato direttamente da GPS.

Attenzione però al punto critico: il ripescaggio funziona solo sulle sedi che hai già indicato nell’istanza. Una scuola non inserita resta esclusa da tutti i turni successivi, non solo dal primo. È questo il motivo per cui conviene ampliare l’elenco delle sedi in modo coerente con la tua reale disponibilità.

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