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Come funzionano le graduatorie dei supplenti (GPS) e come si calcola il punteggio?

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono elenchi su base provinciale usati per assegnare le supplenze annuali (31/08) e fino al termine delle attività didattiche (30/06). Il punteggio si calcola sommando il voto del titolo di accesso, il servizio prestato e altri titoli culturali.

Come funzionano le graduatorie dei supplenti (GPS) e come si calcola il punteggio?

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono lo strumento principale con cui vengono assegnate le supplenze di lunga durata nella scuola italiana. Si aggiornano ogni due anni e sono suddivise in due fasce: la prima per i docenti abilitati o specializzati, la seconda per chi possiede solo il titolo di studio.

Il posizionamento in graduatoria dipende da un punteggio, che è la somma di diversi elementi:

  • Titolo di accesso: Il voto di laurea o diploma viene convertito in punti secondo una tabella ministeriale. Un voto più alto garantisce un punteggio di partenza maggiore.
  • Servizio svolto: È la componente più importante. Ogni giorno di servizio accumulato come docente matura un punteggio. Ad esempio, un anno scolastico completo su una specifica classe di concorso vale 12 punti.
  • Titoli aggiuntivi: Master universitari, certificazioni informatiche (es. EIPASS) e linguistiche (es. B2, C1), corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca e altre abilitazioni conferiscono punteggi extra che possono fare la differenza.

Le convocazioni per le supplenze avvengono in ordine di graduatoria: chi ha punteggio più alto riceve per primo le proposte di supplenza. Le GPS vengono utilizzate per supplenze di lunga durata, mentre per quelle brevi e temporanee si attinge dalle graduatorie d’istituto delle singole scuole.

Un aspetto cruciale è che l’inserimento nelle GPS richiede la presentazione di una domanda telematica attraverso Istanze Online del Ministero, rispettando scadenze precise. La scelta della provincia è strategica, poiché determina le opportunità lavorative disponibili.

Per poter ottenere una supplenza da GPS non basta compilare la domanda di inserimento, ci si deve ricordare anche un’altra scadenza fondamentale: esprimere fino ad un massimo di 150 preferenze che verranno considerate quando si procede ad assegnare la nomina prima dell’inizio delle lezioni.

Per [approfondire tutti gli aspetti del percorso per diventare insegnante], dalle graduatorie alle procedure di immissione in ruolo, è fondamentale comprendere l’intero sistema scolastico italiano e le sue dinamiche di funzionamento.

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La mini call veloce riguarda esclusivamente i posti di sostegno rimasti scoperti dopo le fasi del reclutamento estivo. Vi accedono i docenti iscritti in prima fascia GPS sostegno o negli elenchi aggiuntivi: non esiste una procedura equivalente per il posto comune.

Approfondimento: Mini call veloce: riguarda solo il sostegno o anche il posto comune?

Se il 14 agosto la pubblicazione dei posti residui non riporta disponibilità per la propria regione o grado, non ha senso presentare comunque domanda: la mini call veloce si attiva solo dove restano cattedre scoperte. Conviene verificare già ora quali regioni hanno storicamente più disponibilità per il proprio grado di specializzazione.

Approfondimento: Nessun posto residuo mini call veloce: cosa fare il 14 agosto

Se dopo aver inviato la domanda per la mini call veloce non si riceve il PDF di conferma via email, conviene verificare subito la cartella spam, controllare che l'indirizzo email nel profilo sia corretto e, in caso di dubbio, rientrare nella procedura per controllare se l'istanza risulta effettivamente acquisita.

Approfondimento: Non arriva il PDF di conferma della mini call veloce: cosa fare

Chi ottiene la nomina dalla mini call veloce e non si presenta il 1° settembre viene sanzionato, non si tratta di una semplice assenza: comporta l'esclusione da tutte le supplenze per l'intero anno scolasito. La regola pratica: non accettare un incarico che non si è sicuri di poter avviare davvero.

Approfondimento: Non prendo servizio dopo la mini call veloce: cosa rischio

Chi ottiene il ruolo tramite la mini call veloce è probabilmente soggetto a due vincoli: quello triennale generale sulla scuola e uno quinquennale specifico sul posto di sostegno. Esistono deroghe per entrambi (L. 104/1992, figli piccoli, coniuge militare).

Approfondimento: Vincolo di permanenza per chi ottiene il ruolo dalla mini call veloce

Il primo concetto da fissare: puoi esprimere fino a 150 preferenze, non 150 scuole. Una preferenza sintetica su un comune vale 1, anche se quel comune contiene venti istituti. Questo significa che con le preferenze sintetiche (comune, distretto, provincia,) copri molte più scuole risparmiando “slot”.

La preferenza puntuale ti dà il massimo controllo: indichi esattamente la scuola che vuoi, utile per gli istituti vicino casa o dove hai già lavorato.

La preferenza sintetica ti dà ampiezza: entri nella lista di tutte le scuole di un comune o distretto, anche di sedi che non conosci.

La strategia che funziona, soprattutto con il nuovo meccanismo di ripescaggio, è mescolare le due tipologie:

  1. In testa, le sedi che desideri davvero, come preferenze puntuali e nell’ordine reale di gradimento.
  2. A seguire, comuni e distretti come preferenze sintetiche, per ampliare la copertura geografica.
  3. In coda, eventualmente l’intera provincia, per non restare scoperto nei turni successivi.

L’ordine non è un dettaglio: è vincolante e determina quale sede ti viene proposta per prima.
Una raccomandazione importante: non inserire sedi dove non saresti realmente disposto a lavorare, perché un’eventuale nomina non accettata ti rende rinunciatario per quella sede.

Nell’istanza delle 150 preferenze puoi indicare la durata di supplenza che preferisci: fino al 31 agosto (tipologia A, annuale) oppure fino al 30 giugno (tipologia B). La domanda che molti si pongono è se convenga selezionarne una sola o entrambe.

La risposta operativa è chiara: dichiarare la disponibilità a entrambe allarga il bacino di cattedre a cui puoi essere abbinato. Se indichi solo il 31 agosto, escludi automaticamente tutti i posti disponibili fino al 30 giugno e viceversa. Ogni esclusione riduce le tue occasioni di nomina, sia al primo turno sia nelle fasi di ripescaggio.

Un esempio: nella tua provincia, in una certa classe di concorso, ci sono pochi posti annuali ma diversi posti fino al 30 giugno. Se hai indicato solo il 31 agosto, il sistema ti salta su tutti quei posti, anche se saresti stato disponibile a lavorare.

Quando ha senso, invece, limitarsi? Solo se hai un vincolo reale, per esempio un altro impegno certo a partire da luglio. In quel caso scegliere solo il 30 giugno può essere coerente. In tutti gli altri casi, apri a entrambe le durate.

Molti docenti escludono gli spezzoni temendo cattedre frammentate e scomode. È una scelta che spesso riduce le possibilità di lavorare. Uno spezzone è una cattedra con un monte ore settimanale inferiore alle 18 ore della cattedra intera. Sono abbastanza diffusi, quindi rinunciarvi a priori ti taglia fuori da una fetta importante di disponibilità.

Quando dichiari la disponibilità agli spezzoni, indichi anche come intendi completare l’orario: solo con la stessa classe di concorso, oppure anche con classi di concorso diverse, nella stessa scuola o in altre scuole. Più ampia è la disponibilità al completamento, più cattedre il sistema può abbinarti.

C’è una novità dell’ordinanza ministeriale n. 27 del 2026 che dovrebbe ridurre il numero degli spezzoni: le aggregazioni territoriali di ore. Gli spezzoni che da soli non formano un posto intero vengono accorpati dagli uffici scolastici territoriali, con gli stessi criteri delle cattedre orario esterne, per costruire posti più consistenti.

Un consiglio di equilibrio: valuta la sostenibilità reale degli spostamenti, perché un completamento su due scuole distanti può diventare pesante nel quotidiano.

Fino al biennio precedente, se al momento della nomina da GPS non c’era disponibilità nelle sedi che avevi scelto, la procedura si chiudeva lì: le cattedre che si liberavano dopo, per la rinuncia di un collega o per altri motivi, passavano direttamente alle fasi successive.
L’ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 cambia questo passaggio (articolo 12, comma 10): tutte le disponibilità che emergono dopo ogni fase di assegnazione diventano oggetto di nuovi turni di attribuzione GPS, riservati a chi è utilmente collocato in graduatoria ma non ha ancora ricevuto un incarico.

Cosa significa per te, in pratica? Immagina di non aver ottenuto nulla al primo turno. Con le vecchie regole eri fuori dalla procedura GPS. Oggi no: se in un turno successivo si libera un posto che figura tra le tue 150 preferenze, puoi essere ripescato e nominato direttamente da GPS.

Attenzione però al punto critico: il ripescaggio funziona solo sulle sedi che hai già indicato nell’istanza. Una scuola non inserita resta esclusa da tutti i turni successivi, non solo dal primo. È questo il motivo per cui conviene ampliare l’elenco delle sedi in modo coerente con la tua reale disponibilità.

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