Aggiornamento graduatorie GPS: tutto quello che c’è da sapere

Aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per lavorare nella scuola come docente: domanda telematica, fasce, titoli di accesso, requisiti per i diversi ordini di scuola e modalità per ottenere l'incarico annuale.

aggiornamento GPS

Sei un aspirante insegnante o sei già al lavoro nella scuola e senti parlare ovunque di “Graduatorie GPS” ma hai ancora tanti dubbi e poca chiarezza?
Cerchiamo alcune risposte in base alle informazioni oggi a disposizione, dato che non è ancora stata ufficializzata la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale di riapertura e di aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze.

Scopriamo insieme cosa sono, come funzionano e perché sono così importanti per chi sogna di entrare o rimanere nel mondo della scuola.

Cosa sono le GPS

Le GPS sono l’acronimo di Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Immagina queste liste come un grande database dove sono inseriti gli aspiranti insegnanti supplenti. Queste graduatorie, distinte per ordine di scuola e tipologia di posto, sono divise in due fasce principali: la prima fascia, che accoglie coloro che hanno già un titolo di abilitazione all’insegnamento e la seconda, che apre le porte a chi sta ancora percorrendo il cammino per diventarlo, inclusi gli studenti che stanno completando il loro percorso formativo, come vedremo di seguito.

A cosa servono le graduatorie GPS?

Le graduatorie GPS sono la strada per entrare nel mondo della scuola partendo dalle supplenze a copertura dei posti liberi o in sostituzione del personale assente. Queste liste ti danno l’accesso a supplenze annuali o temporanee, coprendo posti vacanti o disponibili a vario titolo nell’arco dell’anno scolastico, al 30 Giugno o al 31 Agosto.

Aggiornamenti e inserimenti nelle GPS

L’inserimento o l’aggiornamento nelle GPS richiede di seguire specifiche procedure informatizzate, dove ogni dichiarazione conta e ogni titolo può fare la differenza nella determinazione del tuo punteggio e della tua posizione in graduatoria. Per chi è già inserito nella precedente tornata, attenzione: anche senza presentare una nuova domanda, il tuo punteggio resta valido, a patto di riconfermare i titoli che soggiacciono a scadenza.

Graduatorie per i diversi ordini di scuola

Scuola dell’Infanzia e Primaria

  • Prima fascia: qui sono inseriti coloro che hanno già il titolo di abilitazione all’insegnamento.
  • Seconda fascia: qui troviamo gli aspiranti insegnanti ancora in viaggio verso il titolo di abilitazione. Si tratta di studenti che stanno completando il loro percorso formativo, iscritti almeno al terzo anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

Scuola Secondaria

  • Prima fascia: analogamente all’infanzia e primaria, anche qui la prima fascia accoglie coloro che hanno ottenuto il titolo di abilitazione specifico per le classi di concorso della scuola secondaria.
  • Seconda fascia: quest’area è riservata a chi possiede titoli di studio validi per l’insegnamento nelle diverse classi di concorso, inclusi crediti formativi universitari specifici o esami aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso della tabella A e a chi possiede titolo di studio ed eventuali titoli aggiuntivi previsti dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso della tabella B.

Posti di sostegno

  • Prima fascia: qui sono inseriti gli insegnanti specialisti del sostegno, coloro che hanno ottenuto il titolo di specializzazione per lavorare a fianco degli studenti con handicap ai fini dell’inclusione.
  • Seconda fascia: la seconda fascia è popolata da coloro che, pur non avendo il titolo di specializzazione, hanno maturato esperienza insegnando sul sostegno per almeno tre annualità. Questi insegnanti hanno acquisito sul campo le competenze necessarie per supportare gli studenti, arricchendo il loro approccio didattico con un’esperienza diretta e significativa di almeno 3 anni.

Personale Educativo

  • Prima fascia: questa zona è dedicata a chi ha superato le procedure ottenendo l’abilitazione specifica per il personale educativo nelle istituzioni scolastiche.
  • Seconda fascia: infine, la seconda fascia del personale educativo è aperta a chi possiede requisiti diversificati, come il precedente inserimento nella medesima fascia per il personale educativo o come l’abilitazione per la scuola primaria, il diploma di laurea in pedagogia, scienze dell’educazione, laurea specialistica in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, laurea specialistica in scienze pedagogiche, laurea magistrale in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, laurea magistrale in scienze pedagogiche.

Verificare le graduatorie pubblicate

Una volta pubblicate le graduatorie, è fondamentale verificarne la correttezza. Le graduatorie vengono pubblicate online, rendendo trasparente l’intero processo e permettendo a tutti di verificare la propria posizione. Se riscontri errori non superabili attraverso la sola segnalazione all’ufficio scolastico territoriale competente o all’istituzione scolastica che deve validare il tuo punteggio, ricorda: hai sempre la possibilità di fare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni oppure ricorso giurisdizionale al competente T.A.R. entro 60 giorni, armato di pazienza e documentazione.

Elenchi aggiuntivi alle GPS

Per coloro che acquisiscono nuovi titoli di abilitazione o specializzazione, esiste la possibilità di essere inseriti negli elenchi aggiuntivi alle GPS di prima fascia per l’A.S. 2025/2026, cui si attinge in via prioritaria rispetto alla seconda fascia.

Informatizzazione Nomine Supplenze (150 scuole)

Devi assolutamente appuntarti un altro passaggio: la scelta delle scuole per l’eventuale incarico annuale.
Questo adempimento è, spesso, confuso con la scelta delle scuole per le graduatorie d’istituto: si tratta di due passaggi diversi!
La scelta delle scuole per le graduatorie d’istituto ti permette di essere chiamato per le supplenze dai singoli istituti.
La scelta delle scuole per l’incarico annuale è, invece, un passaggio annuale successivo alla domanda delle GPS, fatto solitamente nel periodo estivo per dare indicazioni all’ufficio scolastico, indicando fino ad un massimo di 150 scuole, in merito alla tipologia di nomina che ti interessa: al 30 Giugno e/o al 31 Agosto, tempo pieno o part time, posti interi o anche spezzoni orari e, soprattutto, quali sedi scolastiche preferisci nella Provincia scelta.

Queste sono le informazioni oggi disponibili.

Attendiamo l’uscita dell’ordinanza per avere chiarezza nel dettaglio:

  • Entro quando completare la domanda?
  • Entro quando conseguire i CFU prescritti per gli aspiranti alla graduatoria della scuola secondaria?
  • Quanti CFU servono per accedere alle GPS? 30, 36 o 60 CFU per insegnare?
  • Quando poter sciogliere la riserva per il conseguimento dei titoli prescritti?
  • Come saranno valutati i titoli culturali e di servizio?
  • È fondata la notizia che sarà possibile visionare il punteggio spettante alla fine della compilazione della domanda?

Per rispondere a queste e ad altre domande e, soprattutto, per supportarti concretamente nella compilazione della domanda on line, pubblicheremo un tutorial non appena sarà ufficiale l’ordinanza ministeriale.

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A cosa servono le graduatorie GPS?

Le graduatorie GPS sono utilizzate per assegnare le supplenze a copertura dei posti vacanti annuali fino al 30 giugno o 31 agosto temporaneamente liberi nell’arco dell’anno scolastico per le supplenze brevi. Le GPS forniscono accesso a supplenze annuali o per periodi più brevi, in base alla disponibilità.

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Come funziona la scelta delle scuole per le supplenze dalle graduatorie GPS?

È importante distinguere tra la scelta delle scuole per le graduatorie d’istituto e quella per l’incarico annuale da graduatoria GPS. La prima determina le chiamate per supplenze brevi dai singoli istituti, mentre la seconda riguarda indicazioni specifiche per le nomine annuali sui posti liberi al 30 giugno o al 31 agosto.

Questa seconda procedura informatizzata va svolta per via telematica prima delle operazioni di incarico annuale da parte degli uffici scolastici territoriali e deve fornire tutte le informazioni utili per sostituire la scelta della sede in presenza: nomina al 30 Giugno e/o al 31 Agosto, posto comune e/o posto sostengo, tempo pieno o part time, posti interi o anche spezzoni orari e, soprattutto, quali sedi scolastiche preferisci nella Provincia scelta.

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Come si fa ad inserirsi o ad aggiornare le graduatorie GPS?

L’inserimento o l’aggiornamento nelle graduatorie GPS avviene tramite procedure informatizzate, dove ogni dichiarazione e titolo influisce sul punteggio e sulla posizione in graduatoria. Chi è già inserito deve aggiornare eventuali titoli culturali e di servizio maturati nei due anni precedenti.

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Come sono strutturate le graduatorie GPS per i diversi ordini di scuola?

Le graduatorie GPS variano a seconda dell’ordine di scuola e del profilo professionale: infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, posti di sostegno e personale educativo. Ciascun profilo ha specifici requisiti di accesso per la prima e la seconda fascia, basati sul livello di formazione e abilitazione degli insegnanti.

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Cosa sono le GPS?

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono liste graduate dove vengono inseriti gli aspiranti insegnanti supplenti, divise principalmente in due fasce, distinte per ogni ordine di scuola: la prima per chi possiede l’abilitazione all’insegnamento e la seconda per chi è ancora in formazione o in possesso di titoli validi per l’insegnamento ma non ancora abilitato.

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Presa di servizio per supplenza: quali documenti sono richiesti e quali passaggi devo seguire?

La presa di servizio rappresenta l’atto amministrativo che ufficializza l’avvio del rapporto di lavoro tra docente supplente e istituzione scolastica. Questa procedura deve essere completata entro i termini stabiliti nella lettera di convocazione per evitare la decadenza dalla nomina.

I documenti principali da presentare includono: documento di identità e codice fiscale in corso di validità, coordinate bancarie (IBAN) per accredito stipendio, autocertificazione del titolo di studio che consente l’accesso alla classe di concorso, dichiarazione di non avere altri rapporti di impiego pubblico incompatibili, autocertificazione di assenza di condanne penali o procedimenti pendenti.

La procedura si svolge presso l’ufficio di segreteria dell’istituto assegnatario. Il personale amministrativo fa firmare: contratto di lavoro a tempo determinato, informativa privacy e sicurezza sul lavoro, eventuale nomina a responsabile del trattamento dati per gli alunni della classe.

È fondamentale rispettare scrupolosamente la data indicata nella convocazione. In caso di impedimenti documentati (malattia, gravidanza, servizio militare) è possibile richiedere il differimento, ma solo per motivi gravi e comprovati. Il ritardo ingiustificato comporta la perdita dell’incarico.

Durante la presa di servizio vengono fornite informazioni essenziali: orario di servizio, classi assegnate, piano annuale delle attività,… È consigliabile porre domande operative per facilitare l’integrazione nel nuovo ambiente lavorativo. Se non ricevi queste informazioni, recuperate subito: sono indispensabili per organizzare l’attività nella nuova scuola.

Per affrontare con sicurezza l’ingresso nel mondo della scuola, dalla prima supplenza alla crescita professionale, è importante conoscere tutti gli aspetti pratici e normativi che caratterizzano la professione docente.

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Posso lasciare una supplenza breve per accettarne una lunga?

Le supplenze brevi derivano dalle graduatorie d’istituto e coprono assenze temporanee di colleghi, mentre quelle lunghe provengono da GPS o GAE per cattedre vacanti fino al 30 giugno o 31 agosto. Il passaggio è sempre consentito dalla breve alla lunga, mai viceversa.

La procedura corretta prevede: comunicazione immediata al dirigente scolastico della scuola dove si presta servizio, indicando la motivazione (convocazione per supplenza lunga, al 30 Giugno o al 31 Agosto) e la data di cessazione; consegna formale della documentazione didattica e del registro di classe.

È importante verificare che la nuova proposta provenga effettivamente da graduatorie superiori (GPS prima fascia ha precedenza su GPS seconda fascia, che a sua volta prevale su graduatorie d’istituto). Il rifiuto di supplenze GPS per mantenere quelle d’istituto può comportare invece sanzioni.

La tempistica è cruciale: convocazioni GPS avvengono generalmente a settembre, ma possono verificarsi durante l’anno per rinunce o mobilità. È fondamentale mantenere aggiornati i propri recapiti nelle segreterie scolastiche per non perdere opportunità.

Per orientarsi efficacemente nel sistema delle supplenze, dalle graduatorie alle strategie di carriera, è essenziale comprendere tutti i meccanismi e le opportunità offerte dal complesso sistema scolastico italiano.

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Come si passa di ruolo nella scuola?

Ottenere un contratto a tempo indeterminato, ovvero “passare di ruolo”, è l’obiettivo finale di ogni docente precario. La strada maestra per raggiungere la stabilizzazione è il superamento di un concorso pubblico.

I concorsi vengono banditi periodicamente (con frequenza variabile) dal Ministero dell’Istruzione e sono aperti a chi possiede i requisiti di accesso, inclusa la nuova abilitazione da 60 CFU. Solitamente prevedono una o più prove scritte, una prova orale e la valutazione dei titoli. I vincitori vengono inseriti in una graduatoria di merito da cui si attinge per le assunzioni a tempo indeterminato.

Esistono anche altri canali, sebbene meno universali:

  • Graduatorie ad Esaurimento (GAE): Sono graduatorie ormai chiuse a nuovi inserimenti, ma in alcune province vengono ancora utilizzate per coprire il 50% dei posti disponibili per il ruolo.
  • Assunzioni da GPS Sostegno: Negli ultimi anni sono state introdotte procedure straordinarie per assumere in ruolo i docenti specializzati sul sostegno inseriti nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali.

Il percorso verso il ruolo richiede quindi una strategia chiara: accumulare punteggio e esperienza tramite le supplenze e, contemporaneamente, prepararsi per superare le prove concorsuali. Questo doppio binario è la chiave per trasformare il precariato in una carriera stabile, come spiegato nel nostro articolo principale sul percorso per diventare insegnante.

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Quanto guadagna un docente supplente?

La retribuzione di un docente con contratto a tempo determinato (supplente) corrisponde allo stipendio tabellare iniziale previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca.

Gli importi lordi annui del contratto in vigore, a cui si aggiunge la tredicesima, variano in base al profilo di appartenenza:

  • Scuola dell’infanzia e primaria: circa 21.099 €
  • Scuola secondaria di I e II grado: circa 22.837 €
  • Docente ITP (diplomato): circa 21.099 €

È fondamentale sottolineare che si tratta di cifre lorde. L’importo netto mensile percepito in busta paga dipende da molteplici fattori, come l’aliquota IRPEF, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni per eventuali carichi di famiglia. La differenza economica più significativa rispetto a un docente di ruolo risiede nella mancata progressione di carriera. Il supplente, anche dopo molti anni di servizio, percepisce sempre lo stipendio iniziale, non avendo diritto agli “scatti di anzianità” che invece aumentano periodicamente la retribuzione del personale a tempo indeterminato.

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Quali sono i requisiti e i titoli di studio per insegnare?

Verificare di possedere i titoli di studio corretti è il primo e più importante passo per intraprendere la carriera di insegnante. I requisiti variano in base all’ordine e al grado di scuola in cui si desidera lavorare.

  • Scuola dell’infanzia e primaria:
    Il titolo d’accesso principale è la Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, che è già abilitante. In alternativa, è valido anche il Diploma Magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
  • Scuola secondaria di primo e secondo grado:
    È necessaria una Laurea Magistrale, Specialistica o di Vecchio Ordinamento che dia accesso a una specifica classe di concorso. È fondamentale verificare, tramite le tabelle ministeriali, che il proprio piano di studi includa tutti i CFU richiesti in determinati settori scientifico-disciplinari. A questo si aggiunge ora il percorso di abilitazione da [60 CFU].
  • Insegnante Tecnico-Pratico (ITP):
    Per gli insegnamenti tecnico-pratici, fino al 31 dicembre 2024 è sufficiente un Diploma di scuola secondaria specifico. Successivamente, sarà richiesta una laurea triennale.

È cruciale controllare sempre le fonti ufficiali del Ministero dell’Istruzione, poiché un titolo non idoneo può comportare l’esclusione dalle graduatorie e l’annullamento del servizio prestato ai fini del punteggio.

FAQ

01

Diventare insegnante di sostegno significa scegliere un ruolo di fondamentale importanza per l’inclusione scolastica. Il percorso per accedere a questa professione è specifico e richiede, oltre ai titoli di studio validi per l’insegnamento su posto comune, il conseguimento di una specializzazione polivalente.

Lo strumento per ottenerla è il TFA Sostegno (Tirocinio Formativo Attivo), un corso di specializzazione universitario a numero chiuso. Per accedere al TFA è necessario superare una dura selezione composta da un test preselettivo, una prova scritta e una prova orale.

La preparazione richiede studio approfondito di: pedagogia speciale, psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento, didattica inclusiva, normativa su integrazione scolastica (Legge 104/1992, Decreto Legislativo 66/2017,…), metodologie didattiche innovative. È consigliabile simulare le prove d’esame.

Il corso ha una durata di circa 8 mesi e prevede lezioni, laboratori e un tirocinio pratico presso le istituzioni scolastiche. 

Il corso TFA prevede 250 ore di tirocinio diretto e indiretto presso scuole accoglienti, laboratori didattici, insegnamenti teorici e una tesi finale. I posti disponibili sono limitati e definiti annualmente dal Ministero in base ai fabbisogni regionali.

Una volta superato l’esame finale, si ottiene il titolo di specializzazione per il sostegno, che consente l’iscrizione nella prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) su posto di sostegno. Questo titolo offre importanti opportunità lavorative e, negli ultimi anni, è diventato anche un canale privilegiato per l’immissione in ruolo. 

Recentemente, il Ministero dell’Istruzione e Merito, per sanare l’annosa questione dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’Estero, ha previsto l’attivazione di una nuova versione di TFA, in formato ridotto, gestita dall’Indire. 

Per una visione d’insieme del sistema, consulta il nostro articolo su Come Diventare Insegnante.

02

La riforma del reclutamento docenti ha introdotto un nuovo percorso abilitante basato sull’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU/CFA). Questo sistema sostituisce il precedente requisito dei 24 CFU e intenderebbe fornire una preparazione più completa e professionalizzante agli aspiranti insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il percorso dei 60 CFU è strutturato per integrare competenze teoriche e pratiche e include:

  • Discipline di base in ambito psico-pedagogico, metodologico e didattico.
  • Un periodo di tirocinio diretto nelle scuole di almeno 20 CFU, per sperimentare concretamente la professione.
  • Laboratori di didattica disciplinare specifici per la propria classe di concorso.

Una volta completato il percorso formativo, l’aspirante docente deve superare una prova finale abilitante. L’ottenimento di questa abilitazione è il requisito indispensabile per poter partecipare ai concorsi pubblici e aspirare al ruolo.

Questa riforma mira a creare un canale di accesso all’insegnamento più strutturato, garantendo che i futuri docenti arrivino in cattedra con un solido bagaglio di competenze non solo disciplinari, ma anche pedagogiche e pratiche. 

I percorsi sono erogati dalle università statali e da quelle telematiche riconosciute, previo accreditamento ministeriale. 

È importante considerare che esistono percorsi differenziati: 60 CFU per chi non ha mai insegnato, 30 CFU per chi ha già tre anni di servizio e percorsi specifici per determinate categorie. La scelta dell’università deve considerare accreditamenti, modalità didattiche, costi e riconoscibilità del titolo finale.

L’attuazione del percorso sta, per ora, sollevando diverse perplessità in merito ad efficacia e reale preparazione. Per tutti i dettagli su come intraprendere questo percorso, puoi consultare la nostra guida su Come Diventare Insegnante: da Docente Supplente a Docente di Ruolo.

03

La rinuncia di una supplenza si riferisce alla non accettazione di una proposta di supplenza, mentre l’abbandono si verifica dopo aver preso servizio. Entrambi influenzano negativamente la posizione dell’insegnante nelle graduatorie, ma l’abbandono ha conseguenze più severe poiché impedisce l’ottenimento di supplenze in qualsiasi graduatoria per tutto il periodo di validità.

04

Le sanzioni limitano le opportunità future dell’insegnante di ottenere supplenze sia nelle GPS che nelle GAE e, in caso di esaurimento delle stesse, anche nelle graduatorie d’istituto, escludendoli per l’anno scolastico di riferimento dalle ulteriori chiamate.

05

Le sanzioni applicate per abbandono impediscono l’accesso alle supplenze dalle GPS, dalle GAE e dalle graduatorie d’istituto, con la perdita di possibilità di ottenere supplenze per l’intero periodo di validità delle graduatorie.

06

La mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione di una nomina comporta la perdita della possibilità di ottenere supplenze per l’anno scolastico corrente in tutte le classi di concorso e posti di insegnamento inseriti nelle graduatorie GPS, GAE e, in caso di incapienza di queste, anche dalle graduatorie d’istituto.

07

È possibile per gli insegnanti lasciare una supplenza breve per accettarne una annuale senza subire sanzioni per l’abbandono del servizio, purché questa transizione riguardi il passaggio da una supplenza breve e saltuaria ad un incarico annuale (31 Agosto) o fino al termine delle lezioni (30 Giugno).

08

La mancata risposta a una proposta di contratto nei termini previsti è considerata rinuncia esplicita e comporta le stesse conseguenze della rinuncia o della mancata assunzione in servizio, limitando le possibilità future di supplenza per l’anno scolastico di riferimento.

09

È importante distinguere tra la scelta delle scuole per le graduatorie d’istituto e quella per l’incarico annuale da graduatoria GPS. La prima determina le chiamate per supplenze brevi dai singoli istituti, mentre la seconda riguarda indicazioni specifiche per le nomine annuali sui posti liberi al 30 giugno o al 31 agosto.

Questa seconda procedura informatizzata va svolta per via telematica prima delle operazioni di incarico annuale da parte degli uffici scolastici territoriali e deve fornire tutte le informazioni utili per sostituire la scelta della sede in presenza: nomina al 30 Giugno e/o al 31 Agosto, posto comune e/o posto sostengo, tempo pieno o part time, posti interi o anche spezzoni orari e, soprattutto, quali sedi scolastiche preferisci nella Provincia scelta.

10

Le graduatorie GPS variano a seconda dell’ordine di scuola e del profilo professionale: infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, posti di sostegno e personale educativo. Ciascun profilo ha specifici requisiti di accesso per la prima e la seconda fascia, basati sul livello di formazione e abilitazione degli insegnanti.

11

L’inserimento o l’aggiornamento nelle graduatorie GPS avviene tramite procedure informatizzate, dove ogni dichiarazione e titolo influisce sul punteggio e sulla posizione in graduatoria. Chi è già inserito deve aggiornare eventuali titoli culturali e di servizio maturati nei due anni precedenti.

12

Le graduatorie GPS sono utilizzate per assegnare le supplenze a copertura dei posti vacanti annuali fino al 30 giugno o 31 agosto temporaneamente liberi nell’arco dell’anno scolastico per le supplenze brevi. Le GPS forniscono accesso a supplenze annuali o per periodi più brevi, in base alla disponibilità.

13

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) sono liste graduate dove vengono inseriti gli aspiranti insegnanti supplenti, divise principalmente in due fasce, distinte per ogni ordine di scuola: la prima per chi possiede l’abilitazione all’insegnamento e la seconda per chi è ancora in formazione o in possesso di titoli validi per l’insegnamento ma non ancora abilitato.

14

La Legge 107 del 2015 ha introdotto l’organico dell’autonomia, un piano straordinario di assunzioni e i Percorsi FIT per l’accesso ai ruoli dei docenti.

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Decreto Legislativo n. 59 del 2017: Riforma del reclutamento e formazione dei docenti nella scuola secondaria

Il Decreto Legislativo n. 59 del 2017 riforma il sistema di reclutamento e formazione dei docenti per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Introduce un percorso triennale di formazione iniziale e tirocinio (FIT), necessario per accedere all’insegnamento e stabilisce criteri più stringenti per la selezione e la valutazione dei candidati. Il decreto prevede, inoltre, modalità di aggiornamento professionale per i docenti già in servizio, al fine di garantire una formazione continua e un miglioramento costante delle competenze didattiche.

Il decreto ha subito diverse revisioni ed integrazioni dal 2017 ad oggi.

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DPCM del 4 agosto 2023

Il DPCM del 4 agosto 2023 regolamenta la formazione iniziale ed il reclutamento.

Esso stabilisce il percorso universitario e accademico per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il decreto definisce i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa, i requisiti per i centri formativi, le modalità organizzative e i criteri per la valutazione finale.

Questo si inserisce nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mirando a rivedere il sistema di reclutamento e di formazione dei docenti, con l’intento di risolvere il problema del precariato in Italia.

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