Il primo concetto da fissare: puoi esprimere fino a 150 preferenze, non 150 scuole. Una preferenza sintetica su un comune vale 1, anche se quel comune contiene venti istituti. Questo significa che con le preferenze sintetiche (comune, distretto, provincia,) copri molte più scuole risparmiando “slot”.
La preferenza puntuale ti dà il massimo controllo: indichi esattamente la scuola che vuoi, utile per gli istituti vicino casa o dove hai già lavorato.
La preferenza sintetica ti dà ampiezza: entri nella lista di tutte le scuole di un comune o distretto, anche di sedi che non conosci.
La strategia che funziona, soprattutto con il nuovo meccanismo di ripescaggio, è mescolare le due tipologie:
- In testa, le sedi che desideri davvero, come preferenze puntuali e nell’ordine reale di gradimento.
- A seguire, comuni e distretti come preferenze sintetiche, per ampliare la copertura geografica.
- In coda, eventualmente l’intera provincia, per non restare scoperto nei turni successivi.
L’ordine non è un dettaglio: è vincolante e determina quale sede ti viene proposta per prima.
Una raccomandazione importante: non inserire sedi dove non saresti realmente disposto a lavorare, perché un’eventuale nomina non accettata ti rende rinunciatario per quella sede.
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