Bando Concorso Docenti

Nel contesto del concorso docenti 2024, una tappa fondamentale si profila all'orizzonte per i candidati: la prova scritta. Questa fase decisiva, completamente computerizzata, metterà alla prova le competenze e le conoscenze dei partecipanti attraverso quesiti a risposta multipla che spaziano dall'ambito pedagogico a quello psicopedagogico, dai metodi didattici alle competenze digitali, fino alla padronanza della lingua inglese. Con la necessità di raggiungere un punteggio minimo per superare la prova, la preparazione diventa cruciale.

concorso docenti

Nel quadro dell’ormai noto concorso docenti 2024, si sta avvicinando una fase cruciale: la prova scritta. La prova selettiva è computerizzata.

La struttura della prova

La prova scritta è costituita da quesiti a risposta multipla, focalizzati su diverse aree di competenza.
I candidati dovranno dimostrare conoscenze e abilità in ambiti specifici: 

  • pedagogici (10 domande), 
  • psicopedagogici (15 domande), 
  • metodologici e didattici (15 domande), 
  • lingua inglese, per la quale è richiesto un livello B2 del Quadro Europeo di Riferimento per le Lingue (5 quesiti),
  • competenze digitali sull’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali (5 quesiti).

La risposta corretta vale 1 punto.
La risposta errata o non data vale 0 punti.

Tempo e valutazione

I partecipanti avranno a disposizione 100 minuti per completare la prova.
Un aspetto fondamentale è il sistema di valutazione: la prova è considerata superata solo se si raggiungono almeno 70 punti su 100.

Fonti e materiali di riferimento

Per prepararsi adeguatamente, è essenziale consultare le fonti ufficiali.
I documenti di riferimento sono i DD.MM. 205 e 206 del 2023, insieme all’Allegato A. 

Il DM n. 205 riguarda la scuola secondaria ed il DM n. 206 la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Ciascuno degli ordini di scuola ha, inoltre, riferimenti specifici per il concorso sui posti di sostegno. 

Questi documenti offrono una panoramica dettagliata dei contenuti da studiare e rappresentano una risorsa imprescindibile per ogni candidato.

Suggerimenti ulteriori 

La prova scritta del concorso straordinario docenti rappresenta una sfida significativa, ma con la giusta preparazione e l’accesso alle fonti appropriate, i candidati possono affrontarla con maggiore sicurezza. La chiave sta nell’approfondire le aree tematiche richieste e nel familiarizzare con il formato computerizzato della prova. Con impegno e dedizione, questo step può essere superato brillantemente.

È fondamentale, allora, approfondire cosa studiare e per saperlo è importante consultare i riferimenti citati.

Allegato A – A1 Parte Generale (D.M. 205 – D.M. 206)

Viene evidenziato come le prove sono volte a verificare i seguenti aspetti:

  • Sicuro dominio dei contenuti dei sistemi simbolico-culturali, con riferimento ai campi di esperienza e alle discipline di insegnamento e ai loro fondamenti epistemologici, come individuati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, al fine di realizzare una efficace mediazione metodologico-didattica e una sicura progettazione curricolare e interdisciplinare e di adottare opportuni strumenti di osservazione, documentazione, verifica e valutazione degli alunni, nonché idonee strategie per il miglioramento continuo dei percorsi messi in atto (Allegato A Regolamento concorso).

Quindi è indispensabile conoscere i documenti ministeriale di riferimento quali le Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione che rimandano a loro volta al padroneggiaménto dell’epistemologia delle discipline.

  • Fondamenti della psicologia dello sviluppo tipico e atipico, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione, conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali finalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa, in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nel plesso scolastico e con l’intera comunità professionale della scuola, anche realizzando esperienze di continuità orizzontale e verticale. In particolare, ai candidati si richiede la conoscenza, in linea generale, delle principali teorie sullo sviluppo in età evolutiva, con particolare riferimento all’età preadolescenziale e adolescenziale, e sull’apprendimento quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, comportamentismo, cognitivismo, strutturalismo, costruttivismo, socio-costruttivismo, psicologia della forma o Gestalt, teorie della personalità, teoria dell’apprendimento sociale, ai fini di una svelta e di un impiego consapevoli in ambito didattico (Allegato A Regolamento Concorso).

Si enfatizza qui il possesso e l’esercizio consapevole delle competenze psicopedagogiche.

  • Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli studenti, con particolare attenzione all’inclusione scolastica, all’orientamento e alla valorizzazione dei talenti (Allegato A Regolamento Concorso).

Si evince l’esplicito riferimento al tema inclusione ed alle norme di attuazione della stessa.

  • Conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico (Allegato A Regolamento Concorso).

Il sistema nazionale di valutazione, avviato nella formula oggi in vigore attraverso il D.P.R. n. 89/2013, è un orizzonte di riferimento entro cui è indispensabile che ogni scuola operi.

I documenti riferiti al concorso per insegnanti proseguono, poi, elencando una serie di riferimenti normativi imprescindibili.

È vero che non sono previsti quesiti specifici sulla normativa scolastica ma vi sono una serie di documenti ministeriali imprescindibili che contengono anche riferimenti pedagogici e didattici. 

I riferimenti legislativi elencati dal Ministero sono i seguenti:

  • a. Costituzione della Repubblica italiana;
  • b. Legge 107 del 2015 Buona Scuola;
  • c. Autonomia scolastica, D.P.R 8 marzo 1999, n. 275,
  • d. Ordinamenti didattici del primo e del secondo ciclo di istruzione;
  • e. Governance delle istituzioni scolastiche (D.Lgs. n. 297 del 1994, Titolo I, capo I);
  • f. Stato giuridico del docente;
  • g. Compiti e finalità di INVALSI e INDIRE;
  • h. Sistema nazionale di valutazione (D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80);
  • i. Normativa generale per l’inclusione degli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e con altri bisogni educativi speciali (BES).

(Allegato A Regolamento Concorso)

È, inoltre, prevista la conoscenza di alcuni documenti internazionali in materia educativa, quali:

  • Organizzazione delle Nazioni Unite – Risoluzione adottata dall’Assemblea Generale il 25 settembre 2015 Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;
  • Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea, relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 22 maggio 2018;
  • Risoluzione del Consiglio su un quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione verso uno spazio europeo dell’istruzione e oltre (2021-2030).

Regolamento e bando offrono, poi, un affondo sulla specificità dell’ordine di scuola per i posti comuni e di sostegno: vediamolo.

Allegato A – A.2 Scuola d’Infanzia (D.M. 206)

L‘allegato A2 relativo alla scuola d’infanzia prevede le seguenti aree di approfondimento:

  • Linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6;
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione; 
  • Bambini, bambine, famiglie e contesti di sviluppo e apprendimento;
  • Il curricolo della scuola dell’infanzia;
  • La professionalità docente;
  • L’autonomia scolastica.

Allegato A – A.3 Scuola Primaria (D.M. 206)

L’allegato A3 si occupa, invece della scuola primaria e prevede quanto segue:

  • Adeguate conoscenze e competenze rispondenti alle specifiche finalità della scuola primaria;
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione;
  • Caratteristiche e dinamiche dei diversi contesti di sviluppo e apprendimento (gruppo dei pari, famiglia, scuola, territorio);
  • Organizzazione della scuola primaria;
  • Didattica delle discipline e mediazione didattica;
  • Progettazione didattica;
  • La professionalità docente;
  • Autonomia scolastica.

Allegato A – A.2 Scuola Secondaria (D.M. 205)

Per quanto riguarda la scuola secondaria,  l’allegato A2 offre l’analogo affondo per i posti di sostegno (A2.1) e per posti comuni suddivisi per classi di concorso (A2.2).

In base alla classe di concorso che interessa, bisogna consultare il citato allegato per aver ben presente le specificità della disciplina per la quale si concorre.

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faq correlate

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Quanto tempo è disponibile per completare la prova scritta?

I candidati hanno a disposizione 100 minuti per completare la prova scritta del concorso docenti che consiste in 50 domande risposta multipla.

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Quali strategie si suggeriscono per affrontare al meglio la prova scritta?

La chiave sta nell’approfondire le conoscenze nelle aree di competenza richieste: pedagogiche, psico-padagogiche, metodologiche didattiche, sulla lingua inglese e sull’utilizzo delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica.

Organizzare uno studio metodico e esercitarsi con test di simulazione della prova per abituarsi al format computerizzato della selezione.

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Quali sono i principali temi di studio per la prova del concorso docenti?

I temi riguardano l’area pedagogica, psico-pedagogica, metodologico didattica, della lingua inglese e dell’utilizzo delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica.

Includono i fondamenti di psicologia dello sviluppo, la didattica individualizzata e personalizzata, l’inclusione scolastica, l’autonomia scolastica e i principi dell’autovalutazione di istituto.

Le prove non prevedono quesiti specifici sulla legislazione scolastica ma l’allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti prevede la conoscenza di alcuni documenti imprescindibili.

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Qual è la struttura della prova scritta del concorso docenti 2024?

La prova scritta del concorso docenti è composta da quesiti a risposta multipla su aree di competenza specifiche: pedagogica (10 domande), psicopedagogica (15 domande), metodologico didattica (15 domande), livello almeno B2 della lingua inglese (5 quesiti), competenze digitali e uso delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica (5 quesiti).

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È necessario conoscere la legislazione scolastica per il concorso?

Non sono previsti quesiti specifici sulla normativa, ma è indispensabile conoscere una serie di documenti ministeriali che contengono riferimenti pedagogici e didattici importanti.

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Come viene valutata la prova scritta del concorso docenti 2024?

Ogni risposta corretta vale 1 punto, mentre le risposte errate o non date valgono 0 punti. È necessario raggiungere almeno 70 punti su 100 per superare la prova del Concorso Docenti.

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Come si può approfondire la preparazione per la prova?

È consigliato approfondire le aree tematiche previste dall’allegato A del D.M. 205 per la scuola secondaria e del D.M. 206 per la scuola d’infanzia e primaria.

È fondamentale familiarizzare con il formato computerizzato della prova esercitandosi con prove di simulazione sui contenuti richiesti.

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Ci sono differenze nei contenuti da studiare in base all’ordine di scuola?

Sì, l’Allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti dettaglia le specificità per ordine di scuola: il D.M. 206 per la scuola dell’infanzia e primaria; il D.M 205 per la scuola secondaria.

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Che tipo di conoscenze sono richieste per superare la prova del concorso docenti?

È richiesto un dominio sicuro dei contenuti dei sistemi simbolico-culturali, le conoscenze pedagogico-didattiche, psicopedagogiche, competenze sociali e la familiarità con alcuni documenti ministeriali fondamentali, indicati nell’allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti.

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Quali pedagogisti studiare per il concorso docenti?

La prova scritta del concorso docenti include domande sull’area pedagogica e psicopedagogica. Ecco i pedagogisti che devi assolutamente conoscere, con le loro idee chiave. Non si tratta, tuttavia, di un elenco esaustivo della storia della pedagogia.

I classici imprescindibili

  • Maria Montessori: “Aiutami a fare da solo”. Ambiente preparato, materiali strutturati, autonomia del bambino, periodi sensitivi.
  • John Dewey: “Learning by doing”. La scuola deve essere vita. Apprendimento attraverso l’esperienza.
  • Jean Piaget: Stadi dello sviluppo cognitivo. Il bambino costruisce attivamente la conoscenza, non è un adulto in miniatura.
  • Lev Vygotskij: Zona di sviluppo prossimale, scaffolding, mediazione culturale. L’apprendimento è processo sociale.

Gli autori contemporanei

  • Jerome Bruner: Curricolo a spirale, apprendimento per scoperta, strutture della disciplina, scaffolding.
  • Howard Gardner: Intelligenze multiple (linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporea, interpersonale, intrapersonale, naturalistica).
  • Don Lorenzo Milani: “I care” (mi importa). Scuola di Barbiana, educazione democratica e inclusiva, “Lettera a una professoressa”.
  • Paulo Freire: Pedagogia degli oppressi, educazione liberatrice, dialogo educativo.
  • Benjamin Bloom: Tassonomia degli obiettivi educativi (conoscere, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare).
  • Carol Dweck: Mindset di crescita vs mindset fisso. Il potere del “non ancora”.

Non basta conoscerli a memoria: devi saperli applicare. Quando progetti un’attività inclusiva, stai applicando Vygotskij e Don Milani. Quando valuti competenze diverse, applichi Gardner.

Approfondisci le competenze pedagogiche per il concorso.

FAQ

01

Sì, l’Allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti dettaglia le specificità per ordine di scuola: il D.M. 206 per la scuola dell’infanzia e primaria; il D.M 205 per la scuola secondaria.

02

È consigliato approfondire le aree tematiche previste dall’allegato A del D.M. 205 per la scuola secondaria e del D.M. 206 per la scuola d’infanzia e primaria.

È fondamentale familiarizzare con il formato computerizzato della prova esercitandosi con prove di simulazione sui contenuti richiesti.

03

La chiave sta nell’approfondire le conoscenze nelle aree di competenza richieste: pedagogiche, psico-padagogiche, metodologiche didattiche, sulla lingua inglese e sull’utilizzo delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica.

Organizzare uno studio metodico e esercitarsi con test di simulazione della prova per abituarsi al format computerizzato della selezione.

04

La prova scritta del concorso docenti è composta da quesiti a risposta multipla su aree di competenza specifiche: pedagogica (10 domande), psicopedagogica (15 domande), metodologico didattica (15 domande), livello almeno B2 della lingua inglese (5 quesiti), competenze digitali e uso delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica (5 quesiti).

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normativa

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Allegato A D.M. 205/2023

L’Allegato A del DM 205 del 26 ottobre 2023 delinea dettagliatamente i programmi concorsuali per la scuola secondaria di primo e secondo grado, coprendo aspetti cruciali come il dominio dei contenuti disciplinari, la psicologia dell’apprendimento, la didattica individualizzata, le competenze digitali, l’autovalutazione istituzionale, la legislazione scolastica e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali.

Offre una guida completa ai candidati che si preparano al concorso, enfatizzando la necessità di un approccio educativo inclusivo e aggiornato, integrato da solide competenze digitali e metodologiche.

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Allegato A D.M. 206/2023

Il documento “Allegato A del DM 206 del 26 ottobre 2023” presenta in dettaglio i programmi concorsuali per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, inclusi i posti di sostegno. Offre una guida esaustiva delle conoscenze e competenze culturali e professionali richieste ai candidati, coprendo aree come la padronanza dei contenuti disciplinari, la psicologia dell’apprendimento, l’educazione inclusiva, l’uso didattico delle tecnologie, e la legislazione scolastica.

È un documento fondamentale per docenti e aspiranti insegnanti che mirano a prepararsi efficacemente per il concorso.

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D.M. 205/2023

Il DM 205/2023 è il regolamento relativo al concorso docenti nell’ambito del PNNR. Il decreto dettaglia il nuovo sistema di reclutamento per docenti di scuola secondaria, mirando a sanare il problema del precariato.

Questo decreto è parte integrante degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), prevedendo selezioni tramite concorsi basati su prove d’esame e valutazione dei titoli, con l’obiettivo di assicurare l’inserimento di docenti qualificati nel sistema scolastico italiano. Questa misura si propone di rispondere alle esigenze di aggiornamento e qualità nell’insegnamento.

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D.M. 206/2023

Il DM 206/2023 è il regolamento che stabilisce criteri specifici per concorsi nella scuola d’infanzia e primaria ed è parte della riforma del PNRR.

Il decreto prevede prove specifiche per valutare conoscenze e competenze pedagogiche, psico-pedagogiche, metodologico didattiche e cerca di assicurare un reclutamento rispondente alle necessità formative contemporanee, provando a trovare soluzione al problema del precariato.

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DPR n. 80 del 28 marzo 2013

Il D.P.R. 80/2013 istituisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) per migliorare la qualità dell’istruzione e la formazione in Italia. Stabilisce l’organizzazione e gli obiettivi dell’SNV, definendo ruoli per INVALSI, INDIRE e il contingente ispettivo. Introduce procedure di autovalutazione e valutazione esterna per le scuole, mirando al sostegno ed al miglioramento continuo.

È parte degli sforzi per adeguare il sistema di istruzione e formazione alle normative europee e internazionali, enfatizzando la trasparenza e la responsabilità nella gestione scolastica.

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DPCM del 4 agosto 2023

Il DPCM del 4 agosto 2023 regolamenta la formazione iniziale ed il reclutamento.

Esso stabilisce il percorso universitario e accademico per ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il decreto definisce i contenuti e la strutturazione dell’offerta formativa, i requisiti per i centri formativi, le modalità organizzative e i criteri per la valutazione finale.

Questo si inserisce nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mirando a rivedere il sistema di reclutamento e di formazione dei docenti, con l’intento di risolvere il problema del precariato in Italia.

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Normativa
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