Programma Concorso Scuola Secondaria: La Guida Completa all’Allegato A

L'Allegato A del concorso per la scuola secondaria definisce le competenze comuni e disciplinari richieste ai docenti. Ogni candidato deve padroneggiare pedagogia, normativa scolastica, inclusione, didattica digitale e contenuti specifici della propria classe di concorso. Il documento struttura anche le prove scritte, pratiche e orali previste dal bando.

concorso scuola prova scritta

Diventare docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado è un percorso che richiede preparazione, dedizione e una profonda conoscenza dei requisiti richiesti. 

Il cuore di questa preparazione si trova nei programmi concorsuali, dettagliati nel corposo documento ministeriale noto come “Allegato A”. Questo testo, spesso percepito come complesso, definisce l’intero bagaglio culturale e professionale che ogni aspirante insegnante deve dimostrare di possedere.

L’obiettivo di questo articolo è fare chiarezza, trasformando il linguaggio normativo in una guida pratica e accessibile per navigare con sicurezza tra le competenze richieste, dalla parte generale comune a tutte le discipline fino alle specificità di ogni singola classe di concorso. Analizzeremo insieme la struttura dei programmi, i pilastri pedagogici e normativi e le tipologie di prove che i candidati dovranno affrontare.

La Struttura dei Programmi: una Visione d’Insieme

Prima di addentrarsi nei dettagli, è fondamentale comprendere la logica che struttura i programmi concorsuali. 

L’Allegato A non è un elenco casuale di nozioni, ma un’architettura pensata per valutare il candidato su due livelli complementari:

  1. Una Base Comune (Parte Generale A.1): Rappresenta il fondamento della professionalità docente. Qui si trovano i requisiti trasversali che uniscono tutti gli insegnanti, legati agli ambiti psicopedagogici, normativi, inclusivi e didattici.
  2. Le Specificità Disciplinari (Parte A.2): Questa sezione si ramifica nei percorsi specifici, includendo il programma dedicato ai posti di sostegno e quelli per le diverse classi di concorso (es. A01 per Arte, A12 per le Discipline letterarie), dettagliando le conoscenze e le abilità per ogni materia.

Questa duplice struttura sottolinea un concetto chiave: per essere un buon insegnante non basta essere esperti della propria disciplina, ma è indispensabile possedere solide competenze educative, inclusive e sistemiche.

Il Cuore del Concorso: la Parte Generale (Allegato A.1)

La “Parte Generale” è il DNA del profilo docente. Tutti i candidati, per posti comuni e di sostegno, devono dimostrare di padroneggiare questi ambiti.

  • Padronanza delle Discipline: Non si tratta solo di conoscere i contenuti, ma di dominarne i “fondamenti epistemologici”. Significa comprendere l’evoluzione della propria disciplina, i suoi metodi di indagine e come si collega alle altre discipline.
  • Fondamenti di Psicopedagogia: È richiesta una solida conoscenza della psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento. Il candidato deve comprendere le fasi evolutive degli alunni e le dinamiche psicologiche che favoriscono l’apprendimento.
  • Competenze Pedagogico-Didattiche: Riguarda la capacità di creare una relazione educativa positiva, progettare percorsi curricolari efficaci (anche interdisciplinari) e utilizzare strumenti di osservazione, verifica e valutazione.
  • Didattica dell’Inclusione: La capacità di attuare una didattica individualizzata e personalizzata è un requisito non negoziabile. Ogni docente deve conoscere strategie e strumenti per rispondere ai bisogni formativi di ogni alunno.
  • Competenze Digitali per la Didattica: Il candidato deve saper utilizzare le tecnologie non come semplici strumenti, ma come leve per “potenziare la qualità dell’apprendimento”.
  • Normativa Scolastica: La conoscenza del quadro legislativo è imprescindibile. I riferimenti principali includono la Costituzione, la Legge 107/2015 (“La Buona Scuola”), le norme sull’autonomia (D.P.R. 275/99) e gli ordinamenti didattici.
  • Autovalutazione e Miglioramento del Sistema Scolastico: L’allegato richiede la conoscenza dei principi dell’autovalutazione d’istituto. Questo significa comprendere il ciclo di valutazione delle scuole (espresso tramite il Rapporto di Autovalutazione – RAV) e le strategie per il miglioramento continuo del sistema scolastico (Piano di Miglioramento – PdM).
  • La Dimensione Europea dell’Istruzione: Viene richiesta la conoscenza dei principali documenti europei in materia educativa, come la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente. Questo sottolinea l’importanza di un profilo docente allineato agli standard e agli obiettivi europei.

Il Percorso Dedicato: i Posti di Sostegno (Allegato A.2.1)

Se l’inclusione è un pilastro per tutti, per i candidati ai posti di sostegno essa diventa il cuore del programma. 

L’Allegato A dedica una sezione specifica (A.2.1) che approfondisce le competenze necessarie per favorire un sistema in cui l’alunno è protagonista del proprio apprendimento. 

Gli ambiti richiesti sono:

  • Ambito Normativo: Conoscenza approfondita della legislazione sull’inclusione scolastica, dalla Costituzione (artt. 3 e 34) alla Legge 104/92, fino alle norme più recenti sulla promozione dell’inclusione (D.Lgs. 66/2017).
  • Ambito Psicopedagogico e Didattico: Padronanza dei fondamenti della pedagogia e della didattica speciale, della psicologia dell’età evolutiva e dell’apprendimento, con un focus sulle strategie per una didattica inclusiva e personalizzata.
  • Conoscenza della Disabilità (logica bio-psico-sociale): Comprensione delle diverse tipologie di disabilità e dei bisogni educativi speciali secondo il modello ICF dell’OMS. Si richiede la capacità di redigere e attuare Piani Educativi Individualizzati (PEI) e Piani Didattici Personalizzati (PDP).
  • Ambito Organizzativo e della Governance: Capacità di promuovere una cultura inclusiva a livello di istituto, collaborando con colleghi, famiglie e servizi socio-sanitari per costruire percorsi condivisi e per la stesura del Piano Annuale per l’Inclusione (PAI).

Un Mosaico di Saperi: Navigare tra le Classi di Concorso

Oltre alla parte comune, il candidato deve affrontare il programma specifico della propria classe di concorso. 

Analizziamo alcuni esempi.

  • L’Area Umanistica (es. A-12, A-22): Per le discipline letterarie (Classe A-12), il programma richiede:
    • Competenze linguistiche e metalinguistiche: Padronanza della grammatica, sintassi, pragmatica e storia della lingua.
    • Analisi critica dei testi: Capacità di interpretare un testo attraverso analisi linguistica, stilistica e retorica.
    • Conoscenza della Storia e della Geografia: Una solida preparazione dall’antichità all’età contemporanea.
  • L’Area Scientifica e STEM (es. A-20, A-27, A-50): Le discipline scientifiche integrano teoria e pratica. Per la Classe A-20 (Fisica), si richiede:
    • Storia e didattica della fisica: Comprensione dell’evoluzione della ricerca e delle metodologie laboratoriali.
    • Ambiti della fisica classica e moderna: Dalla meccanica all’elettromagnetismo, fino alla fisica quantistica.
    • Capacità pratiche: La prova pratica consiste nella “misura di una o più grandezze fisiche, la verifica di una legge o lo studio di un fenomeno fisico”.
  • L’Area Artistica e Tecnica (es. A-01, B-03): La componente pratica è centrale. Per la Classe A-01 (Arte e immagine), il candidato deve dimostrare:
    • Conoscenza teorica: Dalla teoria del colore alle tecniche di composizione, fino alla storia dell’arte.
    • Competenze pratiche: La prova consiste nella “progettazione ed esecuzione di un elaborato” con tecniche pittoriche, grafiche o a stampa.

Dalla Teoria alla Pratica: Struttura delle Prove d’Esame

L’Allegato A definisce anche come verrà valutata la preparazione. 

Alcune classi di concorso prevedono anche una Prova Pratica: È l’elemento caratterizzante delle classi di concorso laboratoriali, tecniche e artistiche. La sua durata e modalità variano enormemente e consistono nella realizzazione di un manufatto, in un’esperienza di laboratorio o in una performance.

Completa, poi, la verifica la prova orale che si articola nel rispondere ad alcuni quesiti già predisposti dalla commissione e nel presentare una lezione simulata o una progettazione. La traccia con tutti gli elementi e le variabili da considerare e da cui partire è sorteggiata il giorno precedente alla prova orale ed è la base su cui realizzare il lavoro da presentare alla commissione durante la prova. 

Un Profilo Docente per la Scuola del Futuro

L’analisi dei programmi concorsuali rivela un modello di docente competente e profondamente consapevole del proprio ruolo. 

L’Allegato A disegna un profilo che va oltre la mera trasmissione di nozioni. Al futuro insegnante si chiede di essere un mediatore culturale, un progettista di ambienti di apprendimento inclusivi, un esperto di relazioni educative e un professionista capace di utilizzare criticamente le tecnologie. 

Prepararsi per il concorso docenti significa intraprendere un percorso di arricchimento non solo disciplinare, ma anche umano e professionale, indispensabile per formare i cittadini della scuola del futuro.

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Per il concorso docenti Piaget viene valutato sulla coerenza tra il riferimento teorico e la progettazione didattica proposta. Non basta conoscere la sequenza degli stadi: bisogna padroneggiare i meccanismi (assimilazione, accomodamento, conflitto cognitivo) e saper giustificare le scelte metodologiche in base allo stadio degli alunni a cui ci si riferisce.

Approfondimento: Piaget al concorso docenti: cosa studiare?

La prova scritta del concorso docenti include domande sull’area pedagogica e psicopedagogica. Ecco i pedagogisti che devi assolutamente conoscere, con le loro idee chiave. Non si tratta, tuttavia, di un elenco esaustivo della storia della pedagogia.

I classici imprescindibili

  • Maria Montessori: “Aiutami a fare da solo”. Ambiente preparato, materiali strutturati, autonomia del bambino, periodi sensitivi.
  • John Dewey: “Learning by doing”. La scuola deve essere vita. Apprendimento attraverso l’esperienza.
  • Jean Piaget: Stadi dello sviluppo cognitivo. Il bambino costruisce attivamente la conoscenza, non è un adulto in miniatura.
  • Lev Vygotskij: Zona di sviluppo prossimale, scaffolding, mediazione culturale. L’apprendimento è processo sociale.

Gli autori contemporanei

  • Jerome Bruner: Curricolo a spirale, apprendimento per scoperta, strutture della disciplina, scaffolding.
  • Howard Gardner: Intelligenze multiple (linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporea, interpersonale, intrapersonale, naturalistica).
  • Don Lorenzo Milani: “I care” (mi importa). Scuola di Barbiana, educazione democratica e inclusiva, “Lettera a una professoressa”.
  • Paulo Freire: Pedagogia degli oppressi, educazione liberatrice, dialogo educativo.
  • Benjamin Bloom: Tassonomia degli obiettivi educativi (conoscere, comprendere, applicare, analizzare, valutare, creare).
  • Carol Dweck: Mindset di crescita vs mindset fisso. Il potere del “non ancora”.

Non basta conoscerli a memoria: devi saperli applicare. Quando progetti un’attività inclusiva, stai applicando Vygotskij e Don Milani. Quando valuti competenze diverse, applichi Gardner.

Approfondisci le competenze pedagogiche per il concorso.

La preparazione al concorso scuola richiede un approccio metodico e completo che copra tutte le aree di valutazione previste dal bando. Le prove concorsuali valutano competenze disciplinari specifiche, metodologie didattiche, conoscenze psico-pedagogiche e normative del settore scolastico.

Gli argomenti di studio fondamentali includono: conoscenze disciplinari approfondite per la propria classe di concorso, metodologie e tecnologie didattiche innovative, legislazione e normativa scolastica (autonomia scolastica, organi collegiali, valutazione, inclusione), elementi di psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento, competenze digitali e linguistiche (almeno livello B2 inglese).

La strategia di preparazione più efficace prevede: analisi dettagliata del bando per comprendere esattamente cosa viene richiesto, pianificazione temporale dello studio distribuendo le materie nei mesi disponibili, utilizzo di manuali specializzati per concorsi integrati con normativa aggiornata, svolgimento sistematico di simulazioni delle prove scritte con cronometro.

È particolarmente importante esercitarsi nella stesura di unità didattiche, poiché spesso richieste nelle prove pratiche. Le competenze digitali vanno sviluppate con pratica diretta su piattaforme e strumenti didattici digitali. La preparazione della prova orale richiede simulazioni di lezioni frontali e capacità di esposizione chiara e coinvolgente.

Molti candidati trovano utile partecipare a corsi di preparazione strutturati o gruppi di studio collaborativi per confrontarsi e mantenere alta la motivazione durante i lunghi mesi di preparazione.

Per comprendere l’intero percorso verso la stabilizzazione, dal concorso all’immissione in ruolo, è essenziale avere una visione strategica completa del proprio sviluppo professionale nell’insegnamento.

La riforma del reclutamento docenti ha introdotto un nuovo percorso abilitante basato sull’acquisizione di 60 Crediti Formativi Universitari (CFU/CFA). Questo sistema sostituisce il precedente requisito dei 24 CFU e intenderebbe fornire una preparazione più completa e professionalizzante agli aspiranti insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il percorso dei 60 CFU è strutturato per integrare competenze teoriche e pratiche e include:

  • Discipline di base in ambito psico-pedagogico, metodologico e didattico.
  • Un periodo di tirocinio diretto nelle scuole di almeno 20 CFU, per sperimentare concretamente la professione.
  • Laboratori di didattica disciplinare specifici per la propria classe di concorso.

Una volta completato il percorso formativo, l’aspirante docente deve superare una prova finale abilitante. L’ottenimento di questa abilitazione è il requisito indispensabile per poter partecipare ai concorsi pubblici e aspirare al ruolo.

Questa riforma mira a creare un canale di accesso all’insegnamento più strutturato, garantendo che i futuri docenti arrivino in cattedra con un solido bagaglio di competenze non solo disciplinari, ma anche pedagogiche e pratiche. 

I percorsi sono erogati dalle università statali e da quelle telematiche riconosciute, previo accreditamento ministeriale. 

È importante considerare che esistono percorsi differenziati: 60 CFU per chi non ha mai insegnato, 30 CFU per chi ha già tre anni di servizio e percorsi specifici per determinate categorie. La scelta dell’università deve considerare accreditamenti, modalità didattiche, costi e riconoscibilità del titolo finale.

L’attuazione del percorso sta, per ora, sollevando diverse perplessità in merito ad efficacia e reale preparazione. Per tutti i dettagli su come intraprendere questo percorso, puoi consultare la nostra guida su Come Diventare Insegnante: da Docente Supplente a Docente di Ruolo.

È richiesto un dominio sicuro dei contenuti dei sistemi simbolico-culturali, le conoscenze pedagogico-didattiche, psicopedagogiche, competenze sociali e la familiarità con alcuni documenti ministeriali fondamentali, indicati nell’allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti.

I candidati hanno a disposizione 100 minuti per completare la prova scritta del concorso docenti che consiste in 50 domande risposta multipla.

Ogni risposta corretta vale 1 punto, mentre le risposte errate o non date valgono 0 punti. È necessario raggiungere almeno 70 punti su 100 per superare la prova del Concorso Docenti.

Non sono previsti quesiti specifici sulla normativa, ma è indispensabile conoscere una serie di documenti ministeriali che contengono riferimenti pedagogici e didattici importanti.

I temi riguardano l’area pedagogica, psico-pedagogica, metodologico didattica, della lingua inglese e dell’utilizzo delle tecnologie della informazione e della comunicazione (ICT) nell’attività didattica.

Includono i fondamenti di psicologia dello sviluppo, la didattica individualizzata e personalizzata, l’inclusione scolastica, l’autonomia scolastica e i principi dell’autovalutazione di istituto.

Le prove non prevedono quesiti specifici sulla legislazione scolastica ma l’allegato A dei rispettivi regolamenti del concorso docenti prevede la conoscenza di alcuni documenti imprescindibili.

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